…………tanti piccoli fiori trovati qua e là , radunati appoggiati raccolti, per illuminare un momento della giornata…
…un’esplosione di colori, di forme, di profumi: nessun fiore, secondo me, manca di grazia e di fascino…
…………tanti piccoli fiori trovati qua e là , radunati appoggiati raccolti, per illuminare un momento della giornata…
…un’esplosione di colori, di forme, di profumi: nessun fiore, secondo me, manca di grazia e di fascino…
Un fiore perso da uno splendido bouquet: è questo il tema di oggi.
Domenica era il mio compleanno e ho ricevuto un sontuoso mazzo di ranuncoli e viburno, con tanto verde, waxflowers e tenerissimo iperico rosa.
Un ranuncolo si è staccato dallo stelo e subito è stato “salvato” in un bicchierino: qui non si spreca niente.
E anche questo compleanno è stato degnamente festeggiato… in stile FloreAle 😉
Movimento Liberazione della Rosa: alzi la mano chi non è mai tornata a casa con una rosa comprata da un venditore ambulante! che poi fa una fine triste relegata in un bicchiere in cucina o, peggio, dimenticata in auto…
L’ideale sarebbe averne qualcuna in più, magari per una volta il mazzo intero… io qui, con quelle rosa, ho apparecchiato la tavola per una merenda, candele assortite ed edera a fare compagnia: buon primo marzo!

Come farsi scappare l’occasione dei mazzi di fiori preparati per san Valentino e oggi in saldo a 3 euro? Effettivamente ci ho messo un po’ di tempo per scegliere.. le rose erano un poco affaticate, ma le avrei salvate comunque volentieri, basta tagliare il gambo corto corto, metterle in bicchierini spaiati e radunarle su di un vassoio: una fine comunque dignitosa…
Dopo attento esame, invece, ho scelto un bel bouquet misto: rose arancio screziato, un rametto di iperico, ginestra giallo pallido e violaciocca bianca, in aggiunta tanto verde e via! Come spesso mi succede, ho preferito dividerlo in due soluzioni differenti: quella più calda e classica, e quella bianca, più lineare.
P.S il cuoricino di plastica rossa con nastrini di chiffon è stato brutalmente scartato…
…e diamogli una seconda possibilità! un mazzo di fiori del supermercato rivisto nelle sue proporzioni: dopo aver accorciato tutto di un decina di centimetri, ho disposto prima il verde ben aperto, il velo da sposa a mazzetti e infine ho aggiunto gerbere rose gigli e crisantemini…
in questo periodo amo dividere i fiori per genere, non li mischio nella composizione, ma è una mania temporanea credo: il risultato comunque oggi è gradevole, più rilassato e naturale, come piace a me!
Ed ecco cosa ho catturato oggi: dei piccoli narcisi incauti che nei giorni scorsi, attratti da un insolito tepore, sono fioriti in anticipo, il mio amato calicanthus, un mazzolino di elleboro, qualche rametto di gelsomino di San Giuseppe, il tutto accompagnato dalla “solita” edera e da rametti di un falso gelsomino dalle foglie arrossate.
Il risultato mi soddisfa, siamo ancora in una stagione che non permette la mia abituale caccia grossa…
Quanto sono belli, eleganti, armonici, gli agrumi!
In questa stagione poi, decorati con una piccola fila di chiodi di garofano, assieme a qualche noce, su un letto di fragranti rametti, avanzati dalla ghirlanda: li ho solo appoggiati su di un’alzatina di cristallo e si potrebbe anche aggiungere una rosa arancione (infilata in una di quelle ampolline singole di plastica, con un po’ d’acqua, nascosta dal verde…), ma anche così mi riscalda il cuore stamattina!
La nonna Pina, signora piemontese di provate virtù ed ineccepibile moralità, aveva un solo vizio: girava con un paio di taglienti forbicine nella borsa. Quando tornava a casa, portava spesso con sé un trofeo: un rametto, un fiore, foglie o tralci che , spuntando da muri e cancellate, non appartenevano a nessuno, a suo dire, e potevano essere “raccolti” da chi passava. Che era (sempre) lei.
Anche a me piace raccogliere quello che trovo, qualcosa che mi ispira e qualcosa che mi procura allegria o tenerezza: qui qualche ramo di una siepe qualsiasi e rami di abete con un po’ di cannella e una candela bianca fanno compagnia ad un meraviglioso, profumatissimo calicantus! ….trovato per caso, ovviamente …
Quando mi chiedono di suggerire un centrotavola, un mazzo di fiori da regalare, una composizione che rischiari la giornata, penso a questo lavoretto, che riassume tutto quello che mi piace in una soluzione floreAle: fiori raccolti in giardino, semplicità di esecuzione, poca spesa… Qualche ramo di edera intrecciata “morbidamente”, poi ortensia e solidago, divise in rametti e poste in bicchierini con l’acqua. Se vuole essere un centrotavola per la cena, le candele nei vasetti completano con un tocco romantico una composizione già di per sé delicata. Semplice, vero? Naturalmente sono perfette anche le ortensie autunnali, dai bellissimi colori screziati..
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